Territori

La corriera delle sei e quaranta

Una linea, ventidue fermate e tre studenti a bordo: perché nessuno la vuole tagliare.

Marta Levi 14 luglio 2026 1 minuto
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Un paese di case in pietra visto dall'alto, con la strada che sale a tornanti fra i boschi

La corriera parte dal piazzale della stazione alle sei e quaranta, sale per ventidue fermate e arriva in cima alla valle quando in paese aprono il bar. A bordo, nei giorni di scuola, ci sono tre studenti, un’infermiera del turno di mattina e quasi sempre qualcuno che va a fare le analisi.

Sulla carta è la linea meno conveniente della provincia: costa undici euro a passeggero, contro una media di due. Ogni anno, al momento del bilancio, qualcuno propone di sostituirla con un servizio a chiamata. Ogni anno la proposta torna nel cassetto.

Abbiamo fatto il viaggio cinque mattine di fila. Il motivo per cui resta lo spiegano meglio i passeggeri dei numeri: senza quella corsa, per due famiglie su tre della parte alta il primo ospedale disterebbe un’ora di macchina, e la macchina non tutti ce l’hanno.

Marta Levi

Direttrice del Contorno. Ha fondato il giornale nel 2019. Si occupa di scuola e istituzioni.

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