Territori

Le case a un euro, cinque anni dopo

Siamo tornati nei due comuni che ci avevano scritto per primi.

Giulia Sartori 24 luglio 2026 1 minuto
Condividi X LinkedIn
Case in pietra con il tetto in lastre, appoggiate a un pendio di montagna

Cinque anni fa due comuni della provincia lanciarono il bando delle case a un euro. Siamo tornati a vedere cosa resta di quella promessa, comune per comune, casa per casa.

Delle ventotto case assegnate nel primo comune, diciannove sono oggi ristrutturate e abitate, sei sono ferme a metà lavoro e tre sono tornate al comune per inadempienza dell’acquirente. Nel secondo comune il bilancio è più severo: solo otto case su venti hanno superato la fase dei lavori.

Chi ha completato la ristrutturazione racconta un paese diverso da quello che si aspettava: meno servizi di quanto promesso, ma anche un rapporto di vicinato che in città non avevano mai avuto.

Il bando ha comunque portato in paese trentuno nuovi residenti stabili, con figli iscritti alla scuola locale — l’unico dato su cui le due amministrazioni concordano senza riserve.

Giulia Sartori

Scrive di territori, ricostruzione e amministrazioni locali. Prima di collaborare con Il Contorno ha lavorato otto anni in una redazione locale in Abruzzo. Vive a Rieti.

Altri articoli →

Continua a leggere

Territori · 2 minuti

Chi ricostruisce i borghi quando i fondi finiscono

Giulia Sartori

Lavoro · 1 minuto

La stagione dei contratti brevi nelle valli del vino

Nicola Ferri

Scuola · 1 minuto

Le classi che si svuotano e i presidi che restano

Marta Levi

Sviluppato da Story-Time (si apre in una nuova finestra)