Cultura

Un teatro comunale riaperto senza compagnia stabile

Cosa succede quando la ristrutturazione arriva prima del progetto.

Davide Mancuso 27 luglio 2026 1 minuto
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Platea di un teatro vuoto vista dal palco, con le poltrone rosse illuminate

Il teatro comunale ha riaperto a giugno, dopo sei anni di lavori pagati con fondi europei. Manca però quello che avrebbe dovuto riempirlo: una compagnia stabile, un cartellone, un pubblico abituato a tornarci.

La ristrutturazione è arrivata prima del progetto artistico, non dopo: l’amministrazione ha speso il budget disponibile per i lavori edili, rimandando a un secondo momento — mai davvero arrivato — la programmazione culturale.

Da settembre il comune proverà con una rassegna di quattro serate affidate a compagnie ospiti. Chi lavora nel teatro dice che senza una programmazione continuativa il rischio è tornare a chiudere entro un paio d’anni, stavolta senza fondi per riaprire una seconda volta.

Davide Mancuso

Teatri, biblioteche e politiche culturali. Collabora con Il Contorno dal 2020.

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